Post

Vito La Grassa nel cast di L’Invisibile: un ruolo di forte intensità civile

Immagine
Enna-Leonforte Si sono appena concluse le riprese del nuovo docu/thriller "L'Invisibile" diretto dal regista e scenografo Giovanni Battista Pollina . Un progetto che affronta con uno sguardo attuale e incisivo uno dei fenomeni criminali più complessi del nostro tempo: la trasformazione delle organizzazioni mafiose, dalla gestione dei capitali alle energie rinnovabili, dai settori immobiliari a quelli infrastrutturali. Le mafie si muovono con abilità imprenditoriale, sfruttando regole fragili, connivenze istituzionali e la complicità dei cosiddetti colletti bianchi. L'attore Vito La Grassa , conosciuto per la partecipazione alla seconda stagione di "Squadra Antimafia" , figura tra i protagonisti del film "L'Invisibile" interpretando un Ispettore della DIGOS, chiamato a muoversi in un'indagine delicata e ricca di tensione, dove il confine tra legalità, potere economico e criminalità organizzata si fa sempre più sottile. Nel cast insieme ...

Roberto Bonura: l’attore palermitano tra cinema d’autore, grande fiction e impegno civile

Immagine
Dai laboratori teatrali guidati da Lollo Franco fino alle pellicole di Giuseppe Tornatore, Pasquale Scimeca e Giovanni Calvaruso. Il ritratto di un interprete d'eccellenza che unisce talento, presenza e rigore professionale. Ci sono volti capaci di incarnare profondamente un territorio, di raccontarlo attraverso l’intensità di uno sguardo, la fisicità e una presenza scenica che non passa mai inosservata. È certamente il caso di Roberto Bonura , attore palermitano che, passo dopo passo, ha saputo costruire una solida carriera artistica partendo dalle tavole dei teatri cittadini fino ad arrivare ai set dei più importanti registi cinematografici e televisivi del nostro Paese. DALLE RADICI TEATRALI AI PRIMI PASSI SUL SET Palermitano doc, caratterizzato da un’imponente presenza fisica forte dei suoi 190 centimetri di altezza, Bonura muove i primi passi significativi nel mondo della recitazione alla fine degli anni Novanta. Tra il 1998 e il 2002 si forma sotto la guida attenta di un vero...

Tra scie, sospetti e moneta digitale: la sfida della fiducia pubblica

Immagine
La voce di chi non si sente rappresentato: il pensiero di Antonio Marsico e l’urgenza di una cittadinanza più vigile C’è un’Italia che non urla nelle piazze, ma ha tanto da dire . Un’Italia che si sente tradita, ignorata, lasciata ai margini. È l’Italia che Antonio Marsico rappresenta con parole dure, a tratti estreme, ma che raccontano un disagio reale: quello di chi non si riconosce più nelle istituzioni, nei media, nel sistema economico. Marsico parla con toni accesi, ma la sua critica non è solo rabbia: è il riflesso di una parte del Paese che si sente trascurata, non ascoltata, talvolta persino tradita. Secondo la sua visione, chi detiene il potere non rappresenta più il popolo, ma appare come un ingranaggio di meccanismi più grandi, difficili da decifrare. Una sensazione di “manovra dall’alto” che, pur non trovando conferme nelle fonti ufficiali, racconta un malessere reale: quello di chi non si sente protagonista del proprio destino civico. La sua critica ai media è altrettanto ...

“L’invisibile filo rosso”: Un film che restituisce ciò che è stato taciuto

Immagine
“L’invisibile filo rosso” è un film che nasce da un’urgenza, da una ferita ancora aperta nella memoria italiana, e Massimo Bonetti lo racconta con la calma di chi ha attraversato davvero quel dolore. Nelle sue parole si percepisce subito che questa non è un’intervista qualunque: è un viaggio dentro un frammento di storia che Alessandro Bencivenga ha voluto riportare alla luce con una sensibilità rara. Il manicomio di Pergine, le vite spezzate, le ingiustizie taciute, l’ascesa di un giovane Mussolini ancora in bilico tra ideali e incendi interiori: tutto torna a respirare attraverso il personaggio di Giovanni Anesini, interpretato da Bonetti con una lucidità che fa male. Questa introduzione è il varco: da qui si entra in un racconto che parla di memoria, di coscienza, di cinema come atto necessario. Ci può fare una breve introduzione de “L’Invisibile filo rosso”? “ L’invisibile filo rosso” nasce dalla volontà di quello che considero un grande regista, Alessandro Bencivenga , che sentiva...

Erica Bombardini, dalla pista al palco: il profilo di una finalista Miss Curvyssima 2026

Immagine
Ci sono donne che vivono una sola vita, e donne che ne vivono molte. Erica Bombardini appartiene alla seconda categoria: una figura poliedrica, instancabile, capace di muoversi con naturalezza tra mondi che sembrano lontanissimi, il motorsport, la moda, l’imprenditorialità, e che in lei trovano invece un punto di incontro sorprendente. Nata a Forlì il 28 aprile 1985, cresciuta tra i filari di una famiglia di coltivatori diretti e il profumo del salone di sua madre parrucchiera, Erica ha imparato presto che la vita è fatta di lavoro, passione e resilienza. Da bambina adorava cucinare, e i chili in più sono sempre stati parte della sua storia: un tratto che l’ha resa bersaglio di prese in giro, giudizi, etichette crudeli. Ma quella fragilità iniziale è diventata la sua forza. Ha studiato, si è formata, ha costruito competenze: prima odontotecnico, poi assistente alla poltrona, poi ancora laureata in Economia e Commercio con indirizzo manageriale. Una donna che non ha mai smesso di cres...

Miss Curvyssima il viaggio di rinascita di Ioana Caterina Niculae

Immagine
Miss Curvyssima 2026: la storia di Ioana Caterina Niculae e la forza gentile di un concorso che cambia le donne Casa La Corte , a Forlì, ha inaugurato il tour 2026 di Miss Curvyssima con una serata vibrante, fatta di emozioni sincere e passi sicuri sul palco. Tra le protagoniste, Ioana Caterina Niculae che ha conquistato la fascia di Miss Zurich Bank , simbolo di eleganza e determinazione.   Ioana ha 39 anni, vive a Ravenna e partecipa a Miss Curvyssima da tre anni. È madre ed è una donna che ogni giorno concilia lavoro, famiglia e un percorso personale di crescita. Sul palco porta una bellezza che nasce dalla vita vissuta: autentica, spontanea, costruita passo dopo passo attraverso la scelta di non nascondersi più. In questi tre anni ha conquistato numerose fasce, premi di sponsor diversi e anche un primo posto. Ogni riconoscimento è stato un tassello di un cammino che l’ha resa più sicura, più consapevole, più fiera di sé. La fascia di Miss Zurich Bank non è stata per Ioana u...

Massimo Bonetti, lo sguardo che attraversa una vita di cinema

Immagine
Massimo Bonetti è uno di quegli interpreti che hanno attraversato il cinema italiano con una presenza silenziosa ma inconfondibile, costruita sulla verità, sull’ascolto e su una dedizione totale al mestiere. Attore di teatro, cinema e televisione, allievo e collaboratore di alcuni tra i più grandi maestri del nostro Paese, Bonetti ha fatto della sincerità interpretativa la sua cifra distintiva: non “porta qualcosa” nei personaggi, ma li attraversa donando loro tutto sé stesso, pensieri, stati d’animo, modo di guardare il mondo. In questa conversazione ripercorre il suo metodo di lavoro, gli incontri che gli hanno cambiato la vita – dai fratelli Taviani a Strehler – l’esperienza dietro la macchina da presa e il rapporto con un tempo che, per lui, non è mai un avversario, ma un compagno di viaggio. Quanto di lei porta nei personaggi che interpreta e come costruisce la sua verità scenica? Allora, nei personaggi che io interpreto non c'è una parte di me, addirittura c'è tutto me ...